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| FLOS
OLEI 2010 |
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Guida
ai migliori extravergini del mondo |
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MIGLIOR
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA FRUTTATO LEGGERO |
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Nel
Bicchiere |
Abbinamento |
Alla vista si presenta di colore giallo
dorato intenso, all'olfatto si apre
elegante e deciso, caratterizzato da
ampie note di erba fresca di campo e
sentori di pomodoro acerbo. In bocca
è complesso ed equilibrato, dotato di
ricche note vegetali, con pomodoro ed
erbe aromatiche in evidenza. Amaro e
piccante contenuti e armonici.
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Gustatelo su antipasti delicati di
pesce, insalate di verdure, crostacei
al vapore, passati di legumi, maionese,
fritture di pesce e carni bianche arrosto.
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MIGLIOR
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA FRUTTATO LEGGERO |
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Nel
Bicchiere |
Abbinamento |
Si presenta alla vista di un bel colore
giallo dorato intenso con riflessi verdolini,
limpido. Al naso si offre armonico e
ampio, dotato di spiccate note fruttate
di pomodoro di media maturità, lattuga,
pepe nero e frutta secca. Al gusto è
di personalità e morbido, ricco di toni
di ortaggi freschi, banana ed erbe aromatiche
con netto ricordo di basilico, salvia
e mentuccia. Amaro e piccante eleganti
e dosati.
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Si abbina perfettamente a insalate
di ceci, crostacei al vapore, marinate
di spigola, minestre d'orzo, pesci bolliti,
carni bianche ai ferri, formaggi freschi
a pasta molle e dolci lievitati.
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FEDE NEL
GUSTO |
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Gaspare
Sarullo è alla quarta generazione di produtori
di olio e ha realizzato un bel frantoio a ciclo
continuo, uno dei migliori della zona. Il suo
olio è un fruttato leggero ( atipico per la forza
dei sapori isolani) ed estratto da biancolilla
al 100%. il suo bel fruttato vira in un vivace
pomodoro verde: ottimo l'equilibrio gustativo. |
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BIANCOLILLA,
UN GRANDE EXTRAVERGINE SICILIANO |
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In
Italia si contano oltre 400 varietà di olive,
alcune da tavola, altre da olio, altre ancora
buone per entrambi gli usi. Tanto assortimento
da ovviamente origine a sapori diversi. Un aspetto,
quello del sapore, che è forse il più importante
per la fortuna dell'olio, dal momento che è proprio
su questo che il consumatore fa le sue scelte.
Slow Food con queste proposte da ai soci la possibilità
di conoscere e acquistare extravergini di grandi
qualità con caratteristiche diverse a secondo
della loro tipicità e provenienza. L'olio dell'oleificio
di Gaspare Sarullo è una di queste interessanti
occasioni. Calamonaci è un piccolo paese a 307
metri sul livello del mare e ha 40 Km dalla valle
dei Templi di Agrigento. L'economia del paese
è prevalentemente agricola con una elevata produzione
di olio extravergine di oliva di alta qualità
che rappresenta l'emblema della cultura mediterranea
di questo territorio. L'olio extravergine di oliva
Sarullo, è prodotto interamente con olive della
varietà Biancolilla raccolte a mano nel territorio
di calamonaci. Questa Cultivar produce un'oliva
di dimenzioni medie, di colore giallo con sfumature
rosa; la pianta ha chioma espansa, resiste bene
al freddo ma è mlto delicata per quanto riguarda
malattie come la csidetta mosca dell'olivo. Le
caratteristiche di quest'olio di ottica qualità
sono il sapore dal fruttato medio con piacevole
retrogusto di carciofo, profumo delicato con sentore
di olive fresche, colore verdo, con riflessi dorati
e acidità intorno al 0,3%.
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A
CIASCUNO IL SUO FRUTTATO |
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La
famiglia Sarullo si dedica da generazioni alla
coltivazione delle olive e alla produzione di
olio in provincia di Agrigento, non lontano dalla
Valle dei Templi. Due le etichette a base di Biancolilla
in purezza: l'RO7 della Dop Val di Mazara e questo
extravergine chiamato semplicemente con il nome
del produttore, che c'è piaciuto molto. Fruttato
leggero, ha un bel naso vegetale con note di erba
fresca e carciofo. In bocca parte delicato per
poi mostrare un piccante deciso. Nel finale arriva
un amaro molto piacevole, che lo rende nel complesso
equilibrato. |
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Oli DOP della Val di Mazara – Luigi Caricato |
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Val
di Mazara è un nome che rimanda alla dominazione
normanna, quando la Sicilia, con la Val di Noto
e la Valdemone, venne suddivisa in tre giustizierati.
La Val di Mazara, in particolare, è rimasta conosciuta
con questo nome fino al primo decennio del 1800
ed è tornata in auge proprio con l’avvio della
Dop omonima, che non comprende i territori della
provincia di Trapani tra Mazara del vallo e Campobello
di Mazara., ma l’intera provincia di Palermo e
16 comuni della provincia di Agrigento (Alessandria
della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta,
Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi,
Montallegro, Montevago, Ribera, Sambuca di Sicilia,
Santa margherita del Belice, Sciacca e Villafranca
Sicula). Infatti, nonostante il nome faccia pensare
il contrario, né i due centri del Trapanese né
la provincia di Trapani fanno parte della Dop
Val di Mazara.
Il territorio
L’area olivetata della Val di Mazara si sviluppa
su una superficie di poco più di 40 mila ettari
e le piante sono presenti dalle fasce limitrofe
al mare fino a oltre 700 metri di altitudine.
Quasi 30 mila aziende coinvolte, con una potenzialità
produttiva di circa 12 mila tonnellate di olio,
di cui quello Dop rappresenta una quota fra il
2 e il 5%. Nel 2007 sono state certificate 530
tonnellate di olio Dop, mentre nella campagna
olearia appena conclusa si sono superate 300 tonnellate.
Il disciplinare prevede che almeno il 90% sia
costituito dalla cultivar biancolilla, nocellara
del Belice e cerasuola, da sole o congiuntamente.
Accanto a esse possono concorrere, in misura non
superiore al 10%, altre varietà dell’isola, per
esempio la ogliarola messinese, la giarraffa e
la santagatese o, eventualmente, piccole percentuali
di altre cultivar autoctone.
Le caratteristiche
gli extravergini dell’area Dop Val di Mazara hanno
forza e carattere e tanta sapidità, ma sono egualmente
morbidi ed eleganti. Si presentano di solito,
alla vista, di colore giallo oro con sfumature
verde intense e piuttosto accentuate. All’olfatto
si colgono le note fruttate di oliva fresca unite
a sensazioni di pomodoro nette e a volte rimandi
alla mandorla. Al gusto sono avvolgenti e talora
vellutati, comunque morbide possono presentare
sensazioni di dolce nonostante la contemporanea
concomitanza, in diversi casi marcata, di note
amare e piccanti.
Gli abbinamenti consigliati
Essendo per lo più caratterizzati da un fruttato
di media intensità e morbidezza, gli extravergini
della Val di Mazara sono piuttosto versatili e
si possono usare sia in cottura sia come condimento
di cibi dal gusto anche pronunciato. Per esempio,
sono ottimi per dare sapore ai primi piatti e
base di verdure e alle pastasciutte in genere
o al macco di fave. Impreziosiscono, fra i secondi,
i pesci nobili ai ferri e il coniglio alle olive
nere, ma si sposano volentieri alla parmigiana
di melanzane, ai carciofi ripieni, alle crocchette
di patate alle erbe e mandorle e alle zucchine
fritte. Vanno bene anche per le insalate, da quelle
verdi e di mare a quelle di arancia. |
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